IL PROGETTO

Queste sculture derivano la propria forma visiva da semplici figure geometriche che si intersecano e si sovrappongono, richiamando l’arte suprematista dei primi del Novecento. Progettate secondo il principio funzionalista del form follows function, ogni componente e ogni filo svolgono una funzione specifica, contribuendo sia all’integrità strutturale dell’architettura fisica dell’opera sia al funzionamento elettrico del circuito, che diventa evidente seguendo ogni collegamento dalla sua origine alla sua destinazione.

La costruzione del circuito in stile freeform ha un duplice scopo: mettere in risalto il carattere visivo peculiare dei componenti elettronici e dei circuiti che essi costituiscono, e rendere più trasparenti allo spettatore i processi interni del circuito. Ogni impulso di suono e luce diventa una manifestazione in tempo reale del funzionamento interno delle sculture, attraverso la sonificazione e il feedback visivo, comunicandone i processi nel modo più diretto e trasparente possibile.

BIOGRAFIA

Eirik Brandal (n. 1991, Stavanger, Norvegia) è un artista e compositore. Dopo una formazione iniziale in composizione musicale, la sua ricerca si è orientata verso la realizzazione di sculture sonore elettroniche, con l’obiettivo di rivelare la bellezza intrinseca dei circuiti. Disponendo i circuiti secondo una logica architettonica, ne trasforma il contesto, da oggetti funzionali a opere d’arte. Suono e luce vengono impiegati per creare un senso di trasparenza tra il pubblico e i processi interni delle sculture, con l’intento di conferire loro le caratteristiche di entità comunicative autonome.


WORK

Art & Technology